Wednesday, June 9, 2010

L'ultima sfilata

'Once upon a time there was the Italian fashion. That of the great designers, of the overpaid top model (those that "for less than $ 10,000 per day do not wake up even), the industrial miracle. There was once the pride of Italian, who conquered Hollywood, he was deciding trends and ended on the covers of prestigious magazines worldwide. Once upon a time and there may benever again. Behind the glamorous facade, in fact, the system creaks. Guilty is a "caste" who for too long looked only at his (luxurious) backyard: a company exclusive (and very elegant), in which the creative genius has been replaced by the arrogance of entrepreneurs and bouncers. A sector unable to escape the decay of morals, and to support the impact of a fashion increasingly low cost and low luxury. A universe made of press officers that confuse revenue with GDP, fashion shows sponsored by tomatoes, heroes of trash-TV on the catwalk, on the underpants of brands and bathroom tiles, tax avoidance and tricks in the newspapers. With his corrosive pamphlet, Luca Testoni opens the first real trial of the Italian fashion system, and together launches an urgent plea to save one of the last national excellence. They have little time left: at the last fashion show is closer than you think. '

'C’era una volta la moda italiana. Quella dei grandi stilisti, delle top model superpagate (quelle che «per meno di 10.000 dollari al giorno non ci svegliamo neanche»), del miracolo industriale. C’era una volta il fiore all’occhiello del made in Italy, che conquistava Hollywood, faceva tendenza e finiva sulle copertine delle riviste più prestigiose del mondo. C’era una volta e potrebbe non esserci più. Dietro la facciata glamour, infatti, il sistema scricchiola. Colpa di una «casta» che per troppo tempo ha guardato solo al proprio (lussuoso) orticello: una compagnia esclusiva (e molto elegante), in cui al genio creativo si è sostituita l’arroganza di imprenditori, pierre e buttafuori. Un settore incapace di sottrarsi alla decadenza dei costumi, e di sostenere l’urto di una moda sempre più low cost e low luxury. Un universo fatto di addetti stampa che confondono il fatturato con il PIL, di sfilate sponsorizzate dai pomodori, di eroi della trash-tv in passerella, di griffe sulle mutande e sulle piastrelle del bagno, di elusione fiscale e marchette sui giornali. Con questo corrosivo pamphlet, Luca Testoni apre il primo vero processo al sistema moda italiano, e insieme lancia un accorato appello per salvare una delle ultime eccellenze nazionali. Di tempo ne è rimasto poco: il giorno dell’ultima sfilata è più vicino di quanto si pensi.'


The book is "L'ultima sfilata" and yesterday at IED Moda Lab Rome we were looking for the answer .... will we really watch the last fashion show in 2015? The book gives rather pessimistic vision of fashion future, but all guests were more like: "we can do it", but with no idea at all HOW to do it. Can we just realy abandon ourselves and go with the flow?  According to the book it is going to be fatal... 

Il libro è "L'ultima sfilata" e ieri presso IED Moda Lab a Roma cercavamo la risposta....assisteremo davvero all'ultima sfilata nel 2015? Il libro fornisce una visione pessimistica del futuro della moda, ma tutti interlocutori  erano più del tipo: "possiamo farcela", ma senza alcuna idea di COME farlo. Basta davvero abondanrsi e andare con il flusso? Secondo il libro questo sta per essere fatale ...


Oh! And to end this post in more possitive manner: I love love love this yellow heels!!!

Oh! E per finire questo post in un maniera più positiva: adoro adoro adoro questi tacchi gialli!!!!